luglio 22, 2011

Ho capito che le stelle non stavano lì dove di solito osavo cercarle. Sino a quel momento mi sembravano le cose più belle esistenti. Hanno smesso di brillare, di toccare le mie corde vocali, di farmi provare emozioni. E’ stato difficile ammettere che ormai non potevo più abitare quel terrazzo la notte. Lì mi balenavano le idee migliori, i progetti per un futuro prossimo, le catene si rimettevano apposto e non strizzavano più i miei ricordi. Era un via libera a tutto. Non c’erano corse ad ostacoli, c’era uno spazio bianco che doveva diventare a colori a seconda di ciò che raccontava la mia fantasia. Non ho mai chiesto di essere capita, ne tanto meno inseguita. Vado dove ritengo giusto andare, e rimango vicina ai posti, alle persone, alle cose che raggiungono il canone di bellezza da me definito nel tempo. 

Non sono più stanca, non sono più persa. Vedo palazzi in costruzione, strade nuove, mercatini dell’usato e mercatini che vendono cose provenienti da tutto il mondo. Ascolto dischi che prima ignoravo o che tenevo lontani per non riprovare dolore. Ma è andato via. E’ tornato il sorriso, è tornata la malinconia che provo ascoltando canzoni, guardando film, identificandomi in tutto quello che gli altri hanno provato, hanno visto, prima di me. 

Me l’hanno detto anche le onde gelate del mare, me l’ha detto pure il sole mentre calava, che giorno per giorno l’avrei accolta di nuovo. L’amica Indi. Ha deciso che era arrivato il momento di riparlarci di nuovo. Ogni tanto ci perdiamo di vista perché siamo geograficamente distanti. Sapevo che sarebbe tornata. Lei mi conosce, sa cos’ho provato e sa che tutto ciò mi darà degli spunti per scrivere ancora. Magari un giorno racconterò tutto ciò che ho vissuto in questi anni, e chissà, magari qualcuno ne farà pure buon uso. 

Chi l’ha detto che non sarei mai riuscita a ritrovarmi? chi si ostina a dire che sarò per sempre sfortunata? chi si ostina a dire che sono ingenua? Pochi, forse tanti. Ho capito tante cose. Ho capito che la sincerità è per pochi, che i segreti devono essere propri di ciascuno, che posso dire le cose a chi mi pare e piace.

Chi ha detto che so perdonare? chi ha detto che in silenzio non sono capace di osservare? Pochi, tanti. Sono sempre la stessa, solo un po’ più consapevole delle scelte che faccio, delle persone che incontro. 

Chi ha detto che il mondo è pieno di persone vuote? Io, forse anche qualcun altro che come me è stufo di scoprire che le persone più  interessanti si rivelano essere le più ipocrite, false ed egoiste. 

Chi ha detto che un giorno noi poveri perdenti non faremo il culo a tutti? chi ha detto che perso un amico rimarremo soli? Persone circondate da conoscenti, probabilmente. Ho degli Amici. Non sono rimasta sola. E ci sono anche conoscenti che cominciano a volermi bene, forse. Quindi,

… si gira pagina. 

Another book, another life, another story. Still mine. 

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