aprile 30, 2011

<<Things may have changed too radically to ever go back to what they were. You might not even recognize yourself. It’s like you haven’t recovered anything at all. You’re a whole new person with a whole new life.>>

Meredith – Season 7, Episode 19 –  It’s a long way back

Sadness be gone, let’s be people who deserve to be loved, who are worthy, cause we are worthy. 




aprile 14, 2011

Il silenzio camminò sulla mia schiena, dilungandosi sul collo. Mi fece tremare, rabbrividire, sentire qualcosa di diverso rispetto al solitario sguardo che attraversava la costa ogni volta che mi affacciavo sul balcone. C’era qualcosa di diverso dal solito. Quelle nuvole distratte mi stavano irritando, non le trovavo più affascinanti come prima. Erano graffianti, così pesanti e nere, da soffocarmi ogni volta che provavo a guardarle più intensamente. Cercavo alcuni spiragli di cielo limpido, ma la primavera si spingeva soltanto ad un meteo confuso e secco.
Avevo bisogno di un cambio di stagione, avevo bisogno di dimenticare le tempeste aride, avevo bisogno di gridare, forse. Provai a farlo, ma dalla mia bocca non uscirono altro che lettere mute. Da tempo non riuscivo a parlare. Non riuscivo a formulare un pensiero concreto, a prendere una decisione ben definita. Eppure avevo bisogno di farlo, di rinascere, di ricredere nel destino, nella vita e nelle piccole cose.
Ci sono domande che oseremo farci sempre, ci saranno delle risposte che forse arriveranno tardi. C’erano delle storie che ora sono soltanto piccoli ricordi, ci sono vecchi frammenti che sentiamo ancora vivi. Ogni piccolo sentiero percorso appare come un puntino, e ogni strada ora percorsa ci sembra sempre più tortuosa di quelle vissute in precedenza. Il bisogno di cambiare è ogni volta più forte, o più che cambiare abbiamo bisogno di far nascere nuove consapevolezze, nuovi modi di vedere le cose che prima non avevamo scelto o valutato. Ci sentiamo sempre impreparati, colti alla sprovvista. Ci sentiamo spesso feriti ed abbandonati, nient’altro che gocce di un cielo incazzato.
Eppure arriverà di nuovo quel momento in cui ci accorgeremo di provare nuove emozioni, di poterci fermare a considerare sotto un altro punto di vista la nostra esistenza.

Qualche donna si tingerà i capelli di nero, di biondo o di rosso, metterà un filo di trucco, indosserà qualche vestito nuovo, per distrarre la mente da ciò che gli sta capitando. Qualche uomo perderà i chili che aveva di troppo, cambierà taglio, dirà che preferisce stare solo o si metterà a rincorrere qualche anima persa fingendo di stare bene quando infondo si sente un po’ vuoto. L’uomo e la donna vorranno rinascere insieme perchè la vita è uguale anche se ciascuno la vive a modo proprio. Vorranno sentirsi amati, vorranno provare rabbia, vorranno sentirsi imprigionati in una bolla di sapone che li protegga dalla vulnerabilità, dai problemi, dalle menzogne che ciascuno di loro dirà a sé stesso. Ma arriverà pure il momento in cui dovranno aprire gli occhi, perchè ciò che stanno vivendo non è un sogno. Si corre sempre il rischio di perdere o di lasciarsi perdere qualcosa o qualcuno, e nell’irrimediabile caos non potremo tornare indietro, non potremo recuperare. Vedremo quell’aquilone a forma di cuore volare via lontano senza capire l’importanza delle cose che stiamo perdendo. Bisogna capire chi tiene davvero a noi tra coloro che ci ronzano intorno, tra coloro che decidono ogni giorno di donarci una parte del loro miele, prodotto con cura nella propria dimora. Capire se è buono o se si tratta di un prodotto rancido, se è valido o contraffatto. Dobbiamo ricordare il valore di ciascuna cosa, di ciascuna persona. Senza tralasciare niente, nemmeno il viandante della verità, lo sguardo, che spesso ride, tace, si prende gioco di noi o ci dimostra lealtà e prudenza.

Osserva la bocca, le spalle, le mani, ma sopratutto ascolta gli occhi e non dimenticarli.

Mr. Nobody (Quotes)

aprile 2, 2011

<<You have to make the right choice. As long as you don’t choose, everything remains possible.>>

 

Anna age 15: You wanna go for a swim? Come on, it’ll be…
Nemo age 16: No, I…
Anna age 15: Come swim with us, they’re my friends. Come on.
Nemo age 16: They’re idiots. I don’t go swimming with idiots.
Anna age 15: Jerk.
[leaves]
Nemo age 16: [narrating] What on earth made me say I don’t go swimming with idiots?

 

<<When we were separated at 15, I said I would never love anyone else, ever. I would never become attached, I’d never stay put anywhere, I’d have nothing for myself; I decided I would pretend to be alive. And this is what I’ve been waiting for, all this time, renouncing all possible lives, for one only, with you.>>