marzo 20, 2011

Osservava le sue mani muoversi, contorcersi, andare veloce mentre trascinavano una biro da una parte all’altra del foglio. Lo osservava concentrarsi nella stesura di una lettera. Non capiva se fosse una lettera d’amore o d’amicizia, di lavoro. Sapeva solo che provava piacere nel vederlo scrivere. Anche lei scriveva, presumibilmente qualcosa per lui. Lui però ne era ignaro. Lei faceva finta di niente. Come se fosse un fantasma, una balia, che cercava nella musica un’ancora di conforto. Le cuffie inondavano le sue orecchie di bassi. Un pianoforte che la graziava, la spingeva a muovere i piedi a ritmo. Prestava attenzione all’esecuzione della canzone che un tempo aveva scritto per lui, quando, come ora, non riusciva a capire perchè si bloccava, perchè cercava di nascondersi. Cercava di cancellare tutte le immagini che conservava di lui, ma ogni volta che si rincontravano tutto ricominciava da capo. E gli schedari delle esperienze passate ritornavano ciascuno al proprio posto. Non si dava pace ormai da tempo, era difficile assumere una posizione, prendere qualche tipo di decisione. Rischiava di essere la narratrice di una nuova storia che poteva iniziare da un momento all’altro. Trovava difficile parlare, dimostrare. Per questo continuò a scrivere, perchè era l’unica cosa che le riusciva bene, che le veniva naturale. Scrivere era il suo mestiere, era il suo vivere quotidiano e sociale. Un dialogo con i mostri e con le fatine che da tempo abitavano in un paese chiamato “Confusione”, situato nel bel mezzo del sistema nervoso centrale. Quando i mostri le apparivano andava a nascondersi nell’inconscio. Non era facile trovare la Pace, anzi credeva fosse una storia inventata dai suoi genitori quando era piccola. Eppure contava su di lei. Continuava ad aspettarla, e lo fa tuttora.
<<Certe cose che senti nell’aria non le devi nascondere, le conosci a memoria ma non puoi condividerle, se il tuo viaggio in un posto lontano, più libero…
Oltre i muri che vedi andando avanti fra i discorsi invidiosi e arroganti, le cose che senti nel cuore non rinnegarle mai, sono fragili ma possiamo difenderle se voleranno in alto i nostri pensieri, più limpidi.
Aiutami a ritrovare l’interesse per le piccole cose che sono alla base di tutte le promesse del futuro che cresce, perché sono le sfumature a dare vita ai colori e a farci tornare in mente le cose più pure dei giorni migliori.
Non ci sono percorsi più brevi da cercare, c’è la strada in cui credi e il coraggio di andarese voleranno in alto i nostri pensieri, più limpidi.
Aiutami a ritrovare l’interesse per le piccole cose che sono alla base di tutte le promesse del futuro che cresce, perché sono le sfumature a dare vita ai colori e a farci tornare in mente le cose più pure dei giorni migliori.Dei giorni migliori…dei giorni migliori…dei giorni migliori…>>

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