It’s kind of a funny story

Okay, I know you’re thinking, “What is this? Kid spends a few days in the hospital and all his problems are cured?” But I’m not. I know I’m not. I can tell this is just the beginning. I still need to face my homework, my school, my friends. My dad. But the difference between today and last Saturday is that for the first time in a while, I can look forward to the things I want to do in my life. Bike, eat, drink, talk. Ride the subway, read, read maps. Make maps, make art. Finish the Gates application. Tell my dad not to stress about it. Hug my mom. Kiss my little sister. Kiss my dad. Make out with Noelle. Make out with her more. Take her on a picnic. See a movie with her. See a movie with Aaron. Heck, see a movie with Nia. Have a party. Tell people my story. Volunteer at 3 North. Help people like Bobby. Like Muqtada. Like me. Draw more. Draw a person. Draw a naked person. Draw Noelle naked. Run, travel, swim, skip. Yeah, I know it’s lame, but, whatever. Skip anyway. Breathe… Live.

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Sometimes the things you want the most don’t happen and what you least expect happens. I don’t know – you meet thousands of people and none of them really touch you. And then you meet that one person and your life is changed.

Love and Other Drugs

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febbraio 20, 2011

Cade la pioggia, il silenzio tralascia la traccia dei nostri respiri.

L’eco del nostro nome aleggia nella mente. Volti familiari che concludono una frase di circostanza nei riguardi della nostra malinconia.

Anime nude, il suono della batteria incorporata sul nostro fisico. Sporgendoci sul ciglio della porta, capiamo di non essere altro che superstiti di un mare di noia. Raggiungiamo il centro della strada e ci prendiamo la mano, gli uni con gli altri. Bisogna essere uniti in questo momento di decadenza. Bisogna stare attenti, talvolta diffidare. Lasciarci andare ai nostri istinti, lasciar andare coloro che ci usano per secondi fini. Lasciare nel cerchio chi ama i nostri difetti. Chi si lascia andare alle verità, chi odia mentire. Chi nasconde dei segreti e li regala al miglior offerente. Chi non si lascia convincere ma si lascia andare a quello che la sua mente gli impone. Chi ha voglia di essere libero, e ancora non riesce a diventarlo.

“Stay calm, stay calm, stay calm….”


(Don't) Forget

febbraio 20, 2011

(Non) Dimenticare prima di parlare,

(Non) Dimenticare prima di poter descrivere,

(Non) Dimenticare prima che le immagini smettano di tacere,

(Non) Dimenticare quella sensazione,

occorre trasformarla in qualcosa di nuovo…

(Non) Dimenticare quell’idea,

occorre lasciarla correre verso l’inconscio.

(Non) Dimenticare, prima che sia troppo tardi.

(Non) Dimenticare…

Non lasciare che i pensieri ti pressino in quel macchinario,

Non lasciarti influenzare dai giorni.

Abbandonati al momento in cui hai deciso di fermarti,

di (non) dimenticare,

di andare avanti.

IL MONDO SE NE FREGA

febbraio 19, 2011

Delle piccole gocce sospese nell’aria, ancora non hanno raggiunto una loro destinazione. Il mondo se ne frega, forse ve l’hanno già detto. Tante ombre, molte maschere, nessun volto scoperto. Solo tante parole appese su un filo che cominciano con il pronome “Io”. Nei giorni la voglia di vedere dei sorrisi aumenta, come aumenta la voglia di stare vicini alle persone che danno davvero un senso ai nostri giorni. Spesso sono persone “lontane”, sono persone per cui faresti di tutto, anche a costo di sentire un po’ d’ansia nelle vene, e un pizzico d’ira nei tuoi occhi. Potresti essere la persona più calma dell’universo, ma quando capti delle irregolarità avresti voglia di aprire la finestra ed urlare, senza curarti di chi ti può ascoltare, osservare, dimenticando cosa sia la paura. Senti il bisogno di parlarne con qualcuno, di sapere che c’è qualcuno in grado di capire quanto a volte ti senti fermo. Dipendenti da tutti, indipendenti da niente. Ci si sente stupidi a chiedere, ci si sente limitati e sempre in debito con qualcuno. Sogniamo un futuro in cui possiamo ancora pronunciare la parola “grazie”, in cui possiamo ancora domandare “scusa”. Voglia di rendere felici coloro che non hanno mai smesso di amarci, e che sentono a volte il sensore di perderci con il fine indelebile di ascoltarci.

Guarda il mondo fuori, se ne frega. Se ne frega di noi.

 

 

febbraio 15, 2011

Dalla prima volta che incrociò il suo volto, aveva capito che si trattava di una bella persona. Forse non avrebbe mai immaginato di parlarci, di confrontarsi e di volergli bene. Non si sarebbe mai aspettata che le cose sarebbero mutate nel tempo, che nel suo immaginario collettivo si sarebbero aggiunti nuovi volti da ricordare, ed altri da dimenticare. Se non avesse mai cambiato strada, se avesse continuato a percorrere lo stesso vicolo tortuoso, non si sarebbe mai aspettata che ci fosse un mondo così bello là fuori. Un mondo in cui poteva lavorare per realizzare almeno parte dei suoi sogni. Un mondo altrettanto complicato, ma sono proprio questi ostacoli a renderlo speciale.

Non si sarebbe mai immaginata di potersi ancora fidare di qualcuno in modo così semplice, educato e rispettoso, senza pressioni, laddove regnavano l’egoismo e la rivalità. Forse era destino che si sentissero persi nello stesso periodo.

Forse era destino che partecipassero alle stesse lotte, ascoltassero le stesse canzoni, avessero gli stessi valori. E’ difficile trovare qualcuno con cui puoi sentirti sereno, a cui puoi dire tutto, a cui non nascondi niente. Sentì di avere un buon amico, di quelli veri, rari e difficili da incontrare.

Una lacrima di circostanza, nel tentativo di capire che anche se soffriamo all’inizio di un abbandono, c’è sempre qualcosa di più interessante ad aspettarci. Eppure a volte capita, e quando te ne rendi conto, hai capito di aver costruito nuovi ricordi.

 

Never Let Me Go (quote)

febbraio 15, 2011

<<I half-closed my eyes and imagined this was the spot where everything I’d ever lost since my childhood had washed up, and I was now standing here in front of it, and if I waited long enough, a tiny figure would appear on the horizon across the field, and gradually get larger until I’d see it was Tommy, and he’d wave, maybe even call. The fantasy never got beyond that —I didn’t let it.>>

Kathy H. – Never Let Me Go

 

Paper Man – Quote

febbraio 10, 2011

<<Richard regarded his solitude as something sacred as a well earned badge of honor, a cloak to be worn to ward off life. As his safety. Solitude is who he was. This caused those in his life to view him with a barely veiled contempt. Richard was certain that he was not liked. Which is hard on a man. Maybe it was because he gave nothing that he received nothing in return. In any case, his situation had become intolerable. The closest things he had to friends were either imaginary or extinct. And Richard had reached a point of life where this was no longer enough. And then met a girl… And she was warm. And she was sad. And she was maybe lonely in a way that reminded him of himself. She’d lost things that a girl should never have lost. And she knew things. And she taught him. And Richard thought: “Maybe this is what friendship feels like. Maybe.” It was just a glimpse, they’d barely begun, really. But in those long, few winter days, she’d given him so much. Enough so that Richard could go on. And what had he given her? Just a few words on a page. Not much, perhaps. But for Abby, he hoped it was enough.>>


-Paper Man –