Il freddo trasparì dalla neve bianca sui tetti. La vedevo, volevo prenderne un pò per capire se questa fosse la realtà o se fosse solo un sogno, in cui avrei voluto che i mesi fossero già passati. Mi avviavo verso quella stradina stretta, con lo zaino in spalla. Era insolitamente vuota, c’ero solo io, che così presto volevo abbandonare quesi luoghi in cui il sole batteva sempre, ma la luce non arrivava mai sino in fondo alla nostra anima. Mi sentì un pò perduta, priva di emozioni, provavo a lasciarmi andare, ma la rabbia mi copriva dalla testa ai piedi. Quel vestito cominciava a starmi un pò stretto, come se avessi accolto dentro di me il peso dell’agonia. Facevo male a desiderare un pò di calore umano? La strada era ancora lunga sino alla fermata degli autobus. Stavo pensando di dirigermi verso l’aeroporto, per sconfiggere la mia paura di volare e per realizzare il mio sogno di restare sospesa per aria, in mezzo a ciò che esiste di più bello in natura, e che si specchiava spesso sul mare. Quel cielo era pieno di nubi bianche e grigio chiaro, i cui fiocchi formavano delle forme vicine a quelle che un tempo disegnavo sul mio album. Necessitavo sempre dei colori adatti per esprimere ciò che i miei occhi mi avevano donato. Un’immagine nitida, un cancello aperto verso terre ancora sconosciute.
Da un incrocio sbucarono delle ragazze, con il mio stesso zaino, mi chiesero dov’era la fermata dell’autobus. Volevano andare in una meta diversa dalla mia, ma si sentivano talmente vicine a quello che desideravo fare che mi chiesero di proseguire con loro.
Nessuno ci avrebbe fermato in quell’istante. Nemmeno la paura, che spesso ci spinge a fermare certi istinti.
Decisi di partire con loro. In fin dei conti, avevamo lo stesso scopo. Aprii il mio diario, e cominciai a scrivere qualcosa di indefinito, ma che continuava ad echeggiare da ore nella mia mente: “La neve cade solo se tu desideri vederla, i tuoi obiettivi avranno importanza solo se tu gliene darai, i tuoi occhi cercheranno sempre di vedere il cielo stellato, perchè è ciò che ti conforta la notte prima di recitare quella filastrocca.”
Da giorni non riuscivo a dormire granchè, continuavo a fare sogni che avevano sicuramente un senso, ma erano intrisi della mia fantasia. Aprivo la mia mente verso storie sempre differenti. Mi piaceva l’idea che un giorno ci sarei riuscita anche io. Addirittura una notte sognai che traducevo articoli per una rivista musicale inglese. Non ero più qui, non avevo più paura, ero sicura. Cosa che non sono mai stata. Ma forse se continuo a lavorarci sopra, riuscirò a conquistare quel lato di me stessa. E’ questo il motivo per cui decisi di chiudere i battenti verso persone diverse da me, la mia mente era bloccata dalle loro idee fasulle. Da quel momento, riuscii ad aprire la mente. Cominciai ad utilizzare il mio tempo e i miei pochi quattrini, in libri, cd, dvd e quant’altro per poterla aprire ancora di più, per documentarmi sull’intelletto umano, sulle sue capacità, per arricchire la mia mente di dettagli, per conoscere persone capaci di far provare delle emozioni a qualcun altro. E’ da quel momento che ho deciso di intraprendere quel viaggio, rincontrando persone che hanno sempre avuto piacere nell’ascoltare, e incontrando per la prima volta persone che condividono un’altra visione del mondo rispetto a quella di un passato ormai remoto, di cui ho gettato via la chiave. Questo fu il mio viaggio, da quel giorno riuscii ad osservare tutti gli agenti atmosferici mescolarsi tra loro in un unico specchio che raccoglieva grosse quantità di ali, prodotte per noi. Era giunto il momento di credere che ci fosse un posto nel mondo anche per noi, che di tanto in tanto viviamo dentro un’apposita cisterna chiamata Crisi, che contiene al suo interno questa storia:

“Si chiamava Stress, ormai aveva un numero infinito di anni, cercava di approcciarsi con tutti, ma si sentiva spesso rifiutato per qualcosa più forte di lui. Coraggio era il suo nemico. Stringeva i denti ogni qualvolta Stress interveniva per fare del male alle persone a cui voleva più bene. Paura continuava tra l’altro a stargli dietro pensando che fosse un caso disperato, aumentando la sua sete di anime. Pace continuava a fare le sue ricerche, voleva aiutare Coraggio a svelare i segreti che ormai regnavano nel pianeta Aria. Non erano tutti degni di abitarci, ma continuavano a persistere, perchè dicevano che non esistono le molecole di ossigeno se non si impregna la terra di tutti i suoi abitanti. Umano voleva conquistare Coraggio ed uccidere Stress, ma continuava a conviverci perchè era sposato con Speranza, che raccoglieva in sè tutta la luce del mondo.” 

Bat For Lashes – Daniel

novembre 11, 2009

Dopo questa esibizione, ha davvero tutta la mia stima. *-*

novembre 10, 2009

La pioggia si era impossessata del mio corpo nel momento in cui tutto sembrava essere un lieve fotogramma di un film già visto. Gli occhi sollevati al cielo, testimoni della fine e di un inizio, si facevano guidare dal movimento delle nuvole da sinistra verso destra.
Dicono che dopo quelle lacrime piovute per natura dal cielo ti senti più sporco. A me è successo il contrario.
Non ho mai amato la pioggia come oggi, perchè la sua presenza aveva un senso. Incorniciava i miei pensieri,
li cullava, e come me quelle gocce erano parte di una musica che senza sosta che cercava di interrompere le onde presenti nel mio oceano personale di pensieri.
Le note di una vita, le immagini di una realtà, le idee di un sogno.
Per un momento mi sono sentita fisicamente altrove. E non in un posto qualsiasi. La mia mente era padroneggiata dalla stessa lingua cantata nel mio lettore mp3, che giaceva riparato nella mia tasca, in attesa che io scegliessi il brano giusto per quei minuti.
Mi rincorre poi sempre il solito pezzo, senza sosta, cammina con me, avanti e indietro, e ogni giorno lo sento sempre più come la colonna sonora del cortometraggio della mia vita appesa sul ramo nascosto di ogni angolo in cui svolto.
Leggere le loro parole ti fa sentire meglio. Giacere, sdraiata nel loro tendone, ti fa pensare che non esista nessun altro. Guardare negli occhi un’amica, ti aiuta a cancellare il brutto istante precedente. Camminare alla ricerca di una meta ti fa ricordare che hai una vita piena, la noia non esiste e l’arte e la musica vivono. Un giorno potrò dire che sono riuscita a trasmettere queste cose, è la mia missione da essere umana. Portare agli altri l’idea della pace interiore ricorrendo alle arti più antiche che hanno trovato oggi il loro sviluppo e la loro diffusione.




(Oh, oh, oh, oh, oh, oh

Oh, oh, oh, oh, oh, oh

Oh, oh, oh, oh, oh, oh

Oh, oh, oh, oh, oh, oh)



I’ve been roaming around, I was looking down at all I see

painting faces, building places I can’t reach



You know that I could use somebody…

you know that I could use somebody…



Someone like you and all you know and how you speak

countless lovers undercover of the streets



You know that I could use somebody…

you know that I could use somebody…



Someone like you



(Oh, oh, oh, oh, oh, oh

Oh, oh, oh, oh, oh, oh [wha-ah-ah]

Oh, oh, oh, oh, oh, oh [wha-ah-ah]

Oh, oh, oh, oh, oh, oh)



Off in the night, why’d you live it up, I’m off to sleep

waging wars to shape the poet and the beat



I hope it’s going to make you notice…

I hope it’s going to make you notice…



Someone like me…

(Oh, oh, oh, oh, oh, oh) Someone like me…

(Oh, oh, oh, oh, oh, oh) someone like me… somebody…

(Oh, oh, oh, oh, oh, oh) [wha-ah-ah]

(Oh, oh, oh, oh, oh, oh)



(I’m ready now, I’m ready now

I’m ready now, I’m ready now

I’m ready now, I’m ready now

I’m ready now)



. . . . . .

(Oh, oh, oh, oh, oh, oh) Someone like you… somebody

(Oh, oh, oh, oh, oh, oh) Someone like you… somebody

(Oh, oh, oh, oh, oh, oh) Someone like you… somebody

(Oh, oh, oh, oh, oh, oh)



I’ve been running around, I was looking down at all I see…

The best is yet to come.

novembre 2, 2009

Non c’è modo migliore di iniziare il blog nuovo con questa canzone.

"Just go for it, run for it, dive in head first.
Live life with no regret.
Put your heart out there,
don’t be scared, you might get hurt,
but it’s all worth it in the end.
It will all work out in the end.

Cuz the best is yet to come.
The best is yet to come.
The best is yet to come."

Hinder